Trasferimento Inps da Formia a Gaeta: non vogliamo sollevare polemiche inutili ma cercare di ristabilire la verità.

L’INPS non ha mai intrapreso alcuna procedura di evidenza pubblica , per cui l’Amministrazione precedente non ha avuto alcuna possibilità di rispondere a presunti bandi.

La procedura di evidenza pubblica avvenne, sia pure in forme riservate e mai comunicata all’Amministrazione Comunale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’allora sindaco Bartolomeo convocò in Comune un incontro con le organizzazioni di professionisti e delle categorie, alla presenza dei Sindaci del comprensorio. In quell’incontro, il Sindaco Mitrano affermò testualmente che se il Comune di Formia avesse trovato una soluzione sul suo territorio, Gaeta avrebbe rinunciato alla sua offerta (per informazione, si trattava anche allora dei locali dell’ex Tribunale).

L’Amministrazione di centro sinistra si è attivata, il Sindaco ha incontrato il direttore Regionale dell’Agenzia delle Entrate, il bando è stato revocato e ne è stato riproposto uno nuovo. A questo hanno risposto alcuni proprietari di immobili insistenti sul territorio cittadino.

Analoga procedura avrebbe dovuto seguire l’Amministrazione comunale per l’INPS. Incontrare, quindi, la direzione Provinciale e Regionale, farsi supportare anche dagli altri Sindaci del Comprensorio, dalle categorie rappresentative più interessate e chiedere che il problema si risolvesse in ambito cittadino. Tra l’altro, in quest’ultimo caso non c’era alcun bando e pare che l’accordo (anche se le voci su un probabile trasferimento, come evidenziato anche a mezzo stampa alcuni mesi fa, erano già insistenti) sia stato siglato solo di recente. Insomma, ci sarebbe stato tutto il tempo per intervenire.

Non è’ difficile immaginare quanti disagi si creeranno per la gran parte dei residenti del territorio e per quelli delle isole.

Emerge sempre più chiaramente che, mai come in questo periodo, il Comune di Formia stia perdendo peso ed autorevolezza nello scenario comprensoriale. Per superare questa situazione, più che prendersela con il passato e/o con qualcuna delle attuali minoranze, occorre avere politiche più attente agli scenari che si stanno presentando, dove nessuno fa sconti e le città tendono a esprimere il proprio protagonismo, ci piaccia o no.

Certo che perdere in pochissimo tempo sia la sede del Distretto Sanitario che la Sede dell’INPS, aver dovuto rinunciare all’ assistenza ai senza fissa dimora (ormai l’inverno sta finendo e i clochard dormono in Stazione o in altri luoghi di fortuna), e tutto questo in rapida sequenza rappresenta un elemento di forte preoccupazione per la capacità di questa amministrazione a risolvere problemi strutturali della nostra città’.

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